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E-qo è un'organizzazione non governativa italiana indipendente, accreditata al Parlamento europeo che opera a Bruxelles per promuovere iniziative nei diversi campi delle nuove economie verdi. La missione è divulgare la conoscenza delle materie ambientali per incentivare percorsi di carriera  nei green jobs.
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E-qore, Casa Europa

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Premessa
Dal rilevamento di una serie di esigenze concomitanti e dal tentativo di proporre un progetto originale d’ispirazione europea con il Comune di Sasso Marconi (Bologna), è nato E-qore, Casa Europa, un progetto in progress che si avvarrà di un luogo fisico, ossia una casa – struttura preposta alla formazione indipendente di nuove leve professionali nell’ambito dei green jobs.

Il progetto
La parte strutturale del progetto consiste nella realizzazione di un eco-villaggio – ossia un insieme di strutture rispettose dell’ambiente e delle persone, modello originale di coabitazione e di condivisione di valori improntati all’ecologia e alla sostenibilità, al risparmio del suolo ed al recupero di edifici esistenti – composto da abitazioni e da un edificio dedicato alle attività di centro per la promozione delle politiche ambientali europee.
Il progetto – per ora ancora sulla carta- potrà esistere soltanto se la parte imprenditoriale, valutati i benefici degli indotti, deciderà di farsi carico dei costi di costruzione, ritenendo che il progetto contenga consistenti elementi positivi per la commercializzazione delle abitazioni, costruite alcune in regime di convenzione, altre a libero mercato.
Alla base del progetto ci sono elementi di socialità e professionalità: si vogliono creare condizioni attraenti per operatori e sostenitori della green economy che possano “abitare la professione”, sia come condomini delle abitazioni, sia come partner del centro. Si intende creare una comune verde, destinata a dare luogo a un legame tra le persone molto diverso da quello delle esperienze collettive degli anni ’70: la base di condivisione è la competenza professionale per la creazione di un valore economico che abbia anche una ricaduta sociale.

Nelle forme, nei modi e nei tempi possibili, il progetto pone grande enfasi sul capitale umano come elemento di garanzia materiale, sia per quanto riguarda l’intera iniziativa, sia per i singoli mutui delle abitazioni. L’idea generale è che alcuni professionisti, coinvolti nel lancio del progetto, possano scontare parte dei costi attraverso il conferimento di lavoro, grazie a rapporti preferenziali con istituti di credito coinvolti ed ad accordi con la parte imprenditoriale del progetto.
Il progetto intende delineare un evoluto tipo di relazione tra amministrazione e professionisti, organizzati in forma di competenza abitante: il Comune, oltre ad essere il primo beneficiario delle attività del centro, è anche il suo sponsor al di fuori del proprio territorio, per divulgare le buone pratiche ad altri Comuni/Regioni, se non addirittura ad altri Stati.
La formazione è comunque il connotato distintivo del progetto, la sua prima finalità: per valorizzare un territorio virtuoso occorre innescare un meccanismo che alimenti il confronto tra gli operatori, creando quelle attività di sperimentazione che costituiscono la vera palestra del fare, per avviare percorsi di carriera europea.
Le abitazioni, in unità e/o palazzine, dovranno rappresentare fedelmente gli obiettivi di questo progetto socio-abitativo: progettazione, costruzioni, lavorazioni, materiali e forniture dovranno generare un prodotto che sappia far ottima sintesi tra le risorse disponibili nel territorio e le ambizioni europee del progetto, concepito a “zero budget” per il promotore: la parte imprenditoriale rende disponibile la struttura, i condomini finanziano le unità abitative, le parti professionali associate che aderiscono all’iniziativa si accollano quota parte le spese di gestione, in via diretta o attraverso la ONG, titolare dell’usufrutto del centro.
Il centro E-qore, che prenderà forma nell’elaborazione dei progettisti (tramite selezione competitiva di idee che coinvolga gruppi di giovani architetti/ricercatori/studenti), conterrà spazi per la didattica, uffici e openspace, uno spazio ricreativo, una cucina, uno spazio esterno/giardino, un laboratorio utensili ed attrezzi, un orto ed una cantina (in ipotesi un edificio di 250 mq). Una delle attività prioritarie che il centro vuole sviluppare è il fund raising; donazioni, contributi, lasciti e sponsorizzazioni saranno oggetto di un’accurata azione condivisa con i partner, nel segno della più totale trasparenza e facilità di controllo.